Virginio Simonelli: "Ad Amici non c'è finzione. Con Rudy Zerbi alla fine mi sono abbracciato. Felice di ripartire dalla Universal"

Michelle Tomniczak http://realityshow.blogosfere.it
virginio simonelli 12.jpgVirginio Simonelli, vincitore di Amici 10 (voto: 7), nel circuito canto, parla al Tgcom e al portale musicale di Virgilio. "Il talent show - racconta - è una prova dei tempi che cambiano. Io poi non sono nemmeno un grande appassionato di televisione. La diversità di Amici, però, sta nel fatto che non c'è finzione, perché non ci può essere. Perché se stai 6 mesi sotto le telecamere o sei te stesso o sei te stesso. Comunque i talent sono decisivi per gli artisti emergenti. Il mercato della musica è saturo. Il talent show fa un po' da spartiacque, da selezionatore. Anche se non è una tappa obbligata è una realtà da cui non si può prescindere".
Su Rudy Zerbi: "Ha sempre detto che un rapporto può essere conflittuale quanto più alta è la stima, sono parole sue. In fondo è la verità. Gli scontri che ci sono stati erano per la voglia di dimostrare qualcosa di più e alla fine del programma ci siamo anche abbracciati. Mi sono staccato ad un certo punto da lui per un altro metodo didattico (si è affidato al maestro Pino Perris, ndB) e fare anche delle scelte musicali che mi piacessero e fossero in linea con me stesso. Ho fatto un lungo percorso di pulizia professionale e personale".
Sui duetti: "Quello con la Ferilli, ad esempio, mi ha divertito da morire. La Vanoni è un monumento della musica. Di Vecchioni ho adorato fin da subito il suo brano. Con Emma c'è un'affinità elettiva... Avendo fatto un percorso simile al mio i suoi consgli sono sempre stati azzeccati, perché dati con cognizione di causa e conoscenza del contesto in cui mi trovavo. Ma ognuno di loro, a suo modo mi ha lasciato qualcosa. La Ferilli il suo sorriso stupendo, Vecchioni la sua gentilezza". Sui compagni di avventura: "Al di là della divisione in squadre, ho legato molto con Annalisa. In casetta, invece, con Giulia e Riccardo, ma in generale mi sono trovato abbastanza bene con tutti". Su Maria De Filippi (8): "Ha la rara capacità di capire al di là di quello che si vede. Di intuire il tuo vero potenziale".
Sui riferimenti musicali: "Ascolto davvero di tutto. Sicuramente, però, subisco una fascinazione particolare dalla musica inglese, che siano i Coldplay - cha adoro - i Radiohead, James Morrison. Ma mi piace anche Lady Gaga, Fibra...". Sul disco Finalmente: "C'è un po' di consapevolezza in più rispetto al precedente, maggiore maturità nei testi, che viene naturale, crescendo. C'è una proprietà di linguaggio, una scelta delle parole forse più... leggera, nell'accezione positiva del termine. Calvino diceva che la leggerezza è il contrario della superficialità. Ogni canzone è un pezzo di storia mia. Forse Non ha importanza, però, segna un po' una tappa. E' il brano con cui mi sono presentato ad Amici. Ha un significato in più, parla della musica e del rapporto con essa. L'avrei presentata a Sanremo". In comune con l'altro album c'è la casa discografica, la Universal: "Spero che non sia com'era prima! (ride, ndB). Alessandro Massara mi ha rassicurato in questo senso e sono stato felice per questa opportunità perchè comunque con tutto il team di lavoro c'era un rapporto anche affettivo".

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